Come si può spiegare un luogo che non dovrebbe nemmeno esistere? Nell’epoca delle major, del pop a tutti i costi, della musica ridotta a oggetto di smercio in balia delle mode passeggere possono forse sopravvivere piccole botteghe del vinile? Non tutti ci crederanno ma Goran Boncina ne è la prova: è possibile!

Wizard in Riva Bartolini 7 è un piccolo paradiso vinilico che profuma di polvere e tesori perduti. Gli amanti del 33 giri sanno perfettamente di cosa parlo… gli altri, almeno gli udinesi, hanno una sola possibilità per scoprirlo! E se vi va bene, non sempre ma spesso, trovate Goran di buon umore e allora state sicuri che chiacchierando un po’ finirete a parlare di un artista a voi sconosciuto, forse una gemma preziosa che riemerge dalle nebbie del passato… e magari ve ne andate a casa con un disco di quelli che vi cambiano la vita! Certo, potrebbe anche andarvi storta, ma in quel caso non prendetevela con me, dipende sempre da come gira la ruota del destino. Fa parte del fascino romantico di questo genere di posti.

Se sono diventato un credibile appassionato del cosiddetto “Kraut rock” tedesco anni ’70 non faccio fatica ad ammettere che lo devo principalmente a questo negozio. Per caso mi sono spinto (ormai più di dieci anni fa) in un vicolo dietro la strada principale che da piazza Primo Maggio porta al centro. E qui ho trovato la miscela perfetta di esperienza (quella del propretario) e di disponibilità di “materia prima”, cioè dischi, dischi, dischi. Come faccia questo luogo mitologico a sopravvivere ai tempi di iTunes e degli mp3 nemmeno io riesco a spiegarmelo. E’ il grande mistero che accomuna i fumosi piccoli angoli di magia fuori dal tempo nascosti nelle nostre città. Provare per credere!

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